"A volte m icheido dove sono finita.
Come ho fatto a perdermi cosi.
sapevo ridere ed intrappolarne i lsole.
sapevo che nn avrei mai saputo arrendermi.che nn ne conoscevo le cordinate,la strada, che m iavrebbe portato versso la discesa.
la caduta. lo strapiombo.
Chissà perche n navevo scelto di morire nel letto matrimoniale, al piano di sopra?
Non basta essere amiche per capire certe cose, Anche se mi sembra di sentire la mia voce che dice:''Se non altro,da un letto come questo è piu facile andare in paradiso.''
13.35
il telefono squilla.
e Continuò a squillare molte volte,quasi a testimoniare la serietà del suo intento,ma ciononostante non riuscivo in nessun modo a svegliarmi.
Nella mia coscienza che svaniva,ne ebbi la certezza.
Il mio nemico,evidentemente,sono io.
''pronto?''
''hai mangiato?
''no''
''perche?''
''..uhm''
Grazie davvero non è niente.
Mi chiedo da dove arrivi la mia incapacità di amarti,sai.
Di chiederti aiuto,semplicemente.E nel piu vasto dei casi solo concedertelo.
E non ti sento nemmeno mentre m iguardi con tuto l'amore che una madre possa avere. mi scongiuri di dirti qulcosa.qualsiasi cosa .
forse vorresti sapere perche ho smesso. perche ho smesso di essere bellissima. quella figlia perfetta.Perche ho smesso di scrivere.di dipingere.di fotografare. perche addiritturas to smettendo di sorridere.
perche mi sento u naltra solo uqndo sono fuori da me.
Mentre m idivora la sensazione,la speranza, che tra noi due non è cambiato nulla.
Nel disperato tentativo di tapparmi la bocca.Non riesco a capacitarmi come sia riuscita minimamente a pensare certe cose.O a non pensarle piu.
Vicina al germogliare piu segreto elle emozioni. vorrei darti tuto quel oche mi chiedi.
Non ti ho detto che a volte vorrei urlare.
Non sento piu i lrombo dei motori stanchi,fermi sotto la galleria.Non vedo piu il bagliore dei fari,lo scinillio delle lamiere.
Sempre piu lontana.
E a diciasette anni è una colpa.L'accordo scordato.la pellicola che si bricia proprio sul piu bello.E' crudele perche lascia il tempo agli altri che stanno acanto a te di soffrire.E a me di capire.
perche queste cose te le dicon oogni giorno.
A diciassette anni ti perdi nel pensare al mare di possibilità che ti si aprono davanti.Un fiume che arriva alla foce.E adesso le incarni tutte,le possibitlità.Che sto sprecando.
Non ti ho detto che la vecchiaia ha un fascino speciale.Non è facile da scorpire certo,specie per te che ti ostini a rimanere cosi giovane.
E ora ti ripeterei ''non son omai sta cosi felice'' con ogni probabilità.
''Che cosa ti manca?''.
l oso che me l ostai chiedendo. "
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