giovedì 18 dicembre 2008

e ancora...

"A volte m icheido dove sono finita.
Come ho fatto a perdermi cosi.
sapevo ridere ed intrappolarne i lsole.
sapevo che nn avrei mai saputo arrendermi.che nn ne conoscevo le cordinate,la strada, che m iavrebbe portato versso la discesa.
la caduta. lo strapiombo.
Chissà perche n navevo scelto di morire nel letto matrimoniale, al piano di sopra?
Non basta essere amiche per capire certe cose, Anche se mi sembra di sentire la mia voce che dice:''Se non altro,da un letto come questo è piu facile andare in paradiso.''
13.35
il telefono squilla.
e Continuò a squillare molte volte,quasi a testimoniare la serietà del suo intento,ma ciononostante non riuscivo in nessun modo a svegliarmi.
Nella mia coscienza che svaniva,ne ebbi la certezza.
Il mio nemico,evidentemente,sono io.
''pronto?''
''hai mangiato?
''no''
''perche?''
''..uhm''
Grazie davvero non è niente.
Mi chiedo da dove arrivi la mia incapacità di amarti,sai.
Di chiederti aiuto,semplicemente.E nel piu vasto dei casi solo concedertelo.
E non ti sento nemmeno mentre m iguardi con tuto l'amore che una madre possa avere. mi scongiuri di dirti qulcosa.qualsiasi cosa .
forse vorresti sapere perche ho smesso. perche ho smesso di essere bellissima. quella figlia perfetta.Perche ho smesso di scrivere.di dipingere.di fotografare. perche addiritturas to smettendo di sorridere.
perche mi sento u naltra solo uqndo sono fuori da me.
Mentre m idivora la sensazione,la speranza, che tra noi due non è cambiato nulla.
Nel disperato tentativo di tapparmi la bocca.Non riesco a capacitarmi come sia riuscita minimamente a pensare certe cose.O a non pensarle piu.
Vicina al germogliare piu segreto elle emozioni. vorrei darti tuto quel oche mi chiedi.
Non ti ho detto che a volte vorrei urlare.
Non sento piu i lrombo dei motori stanchi,fermi sotto la galleria.Non vedo piu il bagliore dei fari,lo scinillio delle lamiere.
Sempre piu lontana.
E a diciasette anni è una colpa.L'accordo scordato.la pellicola che si bricia proprio sul piu bello.E' crudele perche lascia il tempo agli altri che stanno acanto a te di soffrire.E a me di capire.
perche queste cose te le dicon oogni giorno.
A diciassette anni ti perdi nel pensare al mare di possibilità che ti si aprono davanti.Un fiume che arriva alla foce.E adesso le incarni tutte,le possibitlità.Che sto sprecando.
Non ti ho detto che la vecchiaia ha un fascino speciale.Non è facile da scorpire certo,specie per te che ti ostini a rimanere cosi giovane.
E ora ti ripeterei ''non son omai sta cosi felice'' con ogni probabilità.
''Che cosa ti manca?''.
l oso che me l ostai chiedendo. "

marta scrive...

Non ti ho detto quanto sono belli gli errori.
non te l'ho detto perche la pelle degli inanmorati è troppo sensibile.La mia pelle ti avverte prima che miei occhi ti vedano.
.Ti sente arrivare e si tende nella tua direzione.
Non ti ho detto,poi,della reazione a catena.
Di quella specie di effetto domino che coinvolge il mo corpo in tua presenza.
Non te l'ho detto perche so che lo provi anche tu.
Non ti ho detto.
Che sono felice.
Allungare un braccio nella notte per sfiorarti al mio fianco.Aprire gli occhi,la domenica mattina,vederti accanto a me.
Baciarti sulle labbraa e farti allontanare a passi indietro.
Uscire anchio,pensando a cosa mangieremo,a cosa ci racconteremo,che siamo in ritardo,ad accarezzarti la schiena sul divano.
Ecco ,di questi gesti semplici non ti ho parlato.
come potrei..una volta tradotti in parole,la lingua li raffredda,li rende uguali a cento mila,a mille altri.
Non cè un vocabolario dell amore.un frasario che renda epico i lnostro stare insieme,cosi,semplicemnete,
eppure...
potrei dilungarmi sulla sfumatura dei tuoi occhi al risveglio.
Ma forse lo sai cosa vuol dire sentire finalmente che non sei piu tu,solo contro i lmondo.Scoprire la meraviglia del ''noi''.La legegreza di non essere in balia in ogni decisione.
La forza della coppia:un due che non è uno piu uno,ma uno per uno,e pazienza se nella matematica il risultato è minore.
non ti ho detto che stasera sono da violenza carnale.
nn te l'ho detto perche sarebbe un errore.
un'esplosione di girasoli.non te l'ho mai chiesto se ti piacciono i girasoli.
vigorosi,sguaiati nell esporre il loro centro scuro.
con le foglie larghe aperte intorno agli steli robusti,come a invitare a un abbracio.

Non ti h detto che i ltempo dell amore vale una vita intera.
Ogni sotria,nei suoi singoli istanti,è un racconto a sè stante.Un libro.un film.una cosa che comincia e finsice.
Perche lo so,amore,che finisce.
E' un cerchio,una sfera se vuoi.Una forma autonoma da ciò che la circonda.Un buco nero dove ogni istante,perso nella stupidità delle occupazioni,acquista uno spessore che fora perpendicolarmente il corso della vita.
E' come sporfondarci dentro.E nella caduta libera,sentire sulla pelle il tempo si è fermato e già si apre una nuova dimensione.E al termine ognuna di queste piccole,magiche avventure,tornatre al punto di partenza.
Ti sei mai chiesto perche la sera scorre uguale a tuti i giorni.
Poi,improvvisamnete,l'incontro che ti cambia.
Allora no nhai dubbi nel descrivere cosa portava indosso,che tempo cèera,il gusto dello spumante nel bicchiere.Non è questione di memoria,no.
E' solo allora che vivi.
Gli altri giorn iera finzione.La sera l'intervalo tra il pomeriggio e la notte.Adesso senti distintamente il ticchettio dellorologio,ma i secondi che si dilatano,l'istante che ci separa,come quando hai paura.
il cuore i ngola,l ostomaco a soqquadro.

ma sappi amore,anche se nn te l'ho detto,che ti sto regalando l'eternità.




hai visto come son obell igli errori,di qualche bicchiere in piu.
ogn isera mi compro un sorriso.
non ti ho deto quanto è impagavile questo momento di folia quotidiana,sopratuto quando il sorriso sei tu.
mi acocntento di avere un sorriso che è mio soltanto.
e dedicato solo a me.prprio perche matto e irrazionale,mi procura una gioia duratura e lucida.
Ecco:quel sorriso.quello che stai facendo in questo istante,mi appartiene.
E' il mio bottino,il mio spazio,il mi otempo e anche la mia proprietà,perche no.
e' un presso di me stessa che si è staccato e torna al mittente un pò per volta.
E' il mio sorriso,che tu mi vendi.E che io i regalo

domenica 19 ottobre 2008

ci sarrano sempre errori in quello che faccio e scrivo..no sarei io se fosse tutto perfetto

scrivo di getto e mi amngio le aprole, le sillabe e spesso sono dislessica...mi spiace , è che non rileggo mai quello che scrivo eorchè non voglio cambiare nulla...voglio che ci sia un legame strettissimo tra quello che penso e quello che scrivo , niente forma , niente perfezionismi , quelli li apprezzo negli altri.
scusate già
cecia

VIVO PER QUESTO...per provare emozioni nel leggere e sentire queste cose....ho studiato per poterle capire...la mia cultura mi serve a questo ....

Atom Heart Mother Atom Heart Mother(strumentale)
If

If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late.
And if I were a good man,
I'd talk to you
More often than I do.

If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please don't put
Your wires in my brain.

If I were the moon, I'd be cool.
If I were to rule, I would bend.
If I were a good man, I'd understand
The spaces between friends.

If I were alone, I would cry.
And if I were with you, I'd be home and dry.
And if I go insane,
Will you still let me join in the game?

If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late again.
If I were a good man,
I'd talk with you
More often than I do.

Se

Se fossi un cigno, me ne andrei.
Se fossi un treno, sarei in ritardo.
E se fossi un brav'uomo,
parlerei con te
più spesso di quanto faccio.

Se dormissi, potrei sognare.
Se avessi paura, potrei nascondermi.
Se impazzisco, per favore, non ficcatemi
I vostri cavi nel cervello.

Se fossi la luna, sarei freddo.
Se comandassi, vi sottometterei.
Se fossi un brav'uomo, capirei
Le distanze tra gli amici.

Se fossi solo, piangerei.
E se fossi con te sarei a casa, all'asciutto.
E se impazzisco,
Mi farete ancora partecipare al gioco?

Se fossi un cigno, me ne sarei andato.
Se fossi un treno, sarei di nuovo in ritardo.
E se fossi un brav'uomo,
parlerei con te
più spesso di quanto faccio.




DITEMI VOI
VIVO PER QUESTO
Oggi mi sono seduta a tavola per pranzo come tutte le domenica un pò scoglionata, perchè parliamoci chiaramente la domenica è un pò tutto e un pò nulla, puoi fare tutto e invece non fai mai un cazzo.
Mia madre inizia a stressarmi sul fatto che ancora non so bene cucinare il suo sugo domenicale e che probabilmente me ne pentirò in futuro e penso mentre la mia mente viaggia, per nn sentirla, che ogni cosa verrà quando è il momento, quando insomma saper cucinare quel dannato sugo mi servirà, quando toccherà a me.
Il pranzo prosegue con il classico interrogatorio materno che in nasconde una celata malinconia nel vedermi sempre più grande e distante, parliamo anche di droga e del fatto che è davverof acile procurarsela oggi, parliamo delf atto che io non ne faccio uso, e non è perchè sono una brava bambina ma perchè io di perdere il controllo ho sempre auto un pò paura.
Forse è anche per questo che decido sempre io per prima , che sono categorica e nel esserlo poi mi perdo dietro alla mia fragilità che molte volte mi fa tornare indietro , e mi fa sembrare incoerente.
Sto ascoltando , mentre scrivo " more blues" dei Pink Floyd e sto godendo come non mai, loro cosi infiniti , cosi eclettici , cosi accoglienti e misteriosi...
contiuamo a parlare e lei , mi conosce, è la prima che mi ha visto,q uindi capisce bene qusno qualcosa non va, e quel qualcosa è che fondamentalemtne sono unpò stanca, di rincorrere persone, di darmi da fare per gli altri,non credo che dopo questo diventerò una stronza egoista ma penso fin troppo all opinione altrui e mi construisco da sola delle gabbie mentali da cui poi è difficile che qualcuno mi faccia uscire....sai avrei bisogno che qualcuno venisse qui a prendermi...parliamo del fatto che ci sono persone che ti emozionano cosi tanto che se pensi a loro pensi a " casa" e lei dice che è del tutto normale ma secondo me non è cosi...
Parliamo del fatto che comunicare son il computer è facile, troppo facile, si è tutti svegli e spigliati dietro a uno schermo e poi quando ci si vede quando ci si relaziona con qualcuno, poi cosa succede!?!le maschere crollano e tu sei li e non puoi ridere atraverso un tasto, tutte le emozioni le devi sentire e nn puoi mentire, ti si leggein faccia....e allora per essere più spigliati si beve, si cerca di nuovo quello schermo che però è fatto di nulla, di riflessi lenti, dell opacatezza dello sguardo e dei pensieri che ti fanno essere rilassato e tranquillo....
è difficile
cazzo
tutti uguali, tutti fanno el stesse cose, tutti non pensano
cazzo
basta
cecia in uno sclero domenicale cn sottofondo musicale da dio...

martedì 14 ottobre 2008

per SoleMusica&Vento

" How the heartaches come and they go and the scars they're leaving
You'll be dancing once again and the pain will end
You will have no time for grieving
But the sun is still in the sky and shining above you
Let me hear you sing once more like you did before
Sing a new song, Chiquitita
Try once more like you did before
Sing a new song, Chiquitita
Try once more like you did before
Sing a new song, Chiquitita"



queste parole me le ha scritte una mia amica in un momento di confusione per me, a dire la verità è sempre un pò un caos la mia testa e nel cercare di rimettere a posto le idee nascono delle amicizie che poi ti dimostrano tutto questo...
volevo dire grazie a Te Mel..per avermi capito, per aver passato dei pomeriggi PIENI si tante cose , di tante parole , condivisoni, sorrisi, scemate e risate..
Grazie perchè sei una persona autentica e perchè sei poco artificiale, sei tutto quello che si può vedere e immaginare...
Sei la parte di me folle e quella che forse meglio la può capire e condividere...
ti voglio bene
Cecia