domenica 19 ottobre 2008

ci sarrano sempre errori in quello che faccio e scrivo..no sarei io se fosse tutto perfetto

scrivo di getto e mi amngio le aprole, le sillabe e spesso sono dislessica...mi spiace , è che non rileggo mai quello che scrivo eorchè non voglio cambiare nulla...voglio che ci sia un legame strettissimo tra quello che penso e quello che scrivo , niente forma , niente perfezionismi , quelli li apprezzo negli altri.
scusate già
cecia

VIVO PER QUESTO...per provare emozioni nel leggere e sentire queste cose....ho studiato per poterle capire...la mia cultura mi serve a questo ....

Atom Heart Mother Atom Heart Mother(strumentale)
If

If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late.
And if I were a good man,
I'd talk to you
More often than I do.

If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please don't put
Your wires in my brain.

If I were the moon, I'd be cool.
If I were to rule, I would bend.
If I were a good man, I'd understand
The spaces between friends.

If I were alone, I would cry.
And if I were with you, I'd be home and dry.
And if I go insane,
Will you still let me join in the game?

If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late again.
If I were a good man,
I'd talk with you
More often than I do.

Se

Se fossi un cigno, me ne andrei.
Se fossi un treno, sarei in ritardo.
E se fossi un brav'uomo,
parlerei con te
più spesso di quanto faccio.

Se dormissi, potrei sognare.
Se avessi paura, potrei nascondermi.
Se impazzisco, per favore, non ficcatemi
I vostri cavi nel cervello.

Se fossi la luna, sarei freddo.
Se comandassi, vi sottometterei.
Se fossi un brav'uomo, capirei
Le distanze tra gli amici.

Se fossi solo, piangerei.
E se fossi con te sarei a casa, all'asciutto.
E se impazzisco,
Mi farete ancora partecipare al gioco?

Se fossi un cigno, me ne sarei andato.
Se fossi un treno, sarei di nuovo in ritardo.
E se fossi un brav'uomo,
parlerei con te
più spesso di quanto faccio.




DITEMI VOI
VIVO PER QUESTO
Oggi mi sono seduta a tavola per pranzo come tutte le domenica un pò scoglionata, perchè parliamoci chiaramente la domenica è un pò tutto e un pò nulla, puoi fare tutto e invece non fai mai un cazzo.
Mia madre inizia a stressarmi sul fatto che ancora non so bene cucinare il suo sugo domenicale e che probabilmente me ne pentirò in futuro e penso mentre la mia mente viaggia, per nn sentirla, che ogni cosa verrà quando è il momento, quando insomma saper cucinare quel dannato sugo mi servirà, quando toccherà a me.
Il pranzo prosegue con il classico interrogatorio materno che in nasconde una celata malinconia nel vedermi sempre più grande e distante, parliamo anche di droga e del fatto che è davverof acile procurarsela oggi, parliamo delf atto che io non ne faccio uso, e non è perchè sono una brava bambina ma perchè io di perdere il controllo ho sempre auto un pò paura.
Forse è anche per questo che decido sempre io per prima , che sono categorica e nel esserlo poi mi perdo dietro alla mia fragilità che molte volte mi fa tornare indietro , e mi fa sembrare incoerente.
Sto ascoltando , mentre scrivo " more blues" dei Pink Floyd e sto godendo come non mai, loro cosi infiniti , cosi eclettici , cosi accoglienti e misteriosi...
contiuamo a parlare e lei , mi conosce, è la prima che mi ha visto,q uindi capisce bene qusno qualcosa non va, e quel qualcosa è che fondamentalemtne sono unpò stanca, di rincorrere persone, di darmi da fare per gli altri,non credo che dopo questo diventerò una stronza egoista ma penso fin troppo all opinione altrui e mi construisco da sola delle gabbie mentali da cui poi è difficile che qualcuno mi faccia uscire....sai avrei bisogno che qualcuno venisse qui a prendermi...parliamo del fatto che ci sono persone che ti emozionano cosi tanto che se pensi a loro pensi a " casa" e lei dice che è del tutto normale ma secondo me non è cosi...
Parliamo del fatto che comunicare son il computer è facile, troppo facile, si è tutti svegli e spigliati dietro a uno schermo e poi quando ci si vede quando ci si relaziona con qualcuno, poi cosa succede!?!le maschere crollano e tu sei li e non puoi ridere atraverso un tasto, tutte le emozioni le devi sentire e nn puoi mentire, ti si leggein faccia....e allora per essere più spigliati si beve, si cerca di nuovo quello schermo che però è fatto di nulla, di riflessi lenti, dell opacatezza dello sguardo e dei pensieri che ti fanno essere rilassato e tranquillo....
è difficile
cazzo
tutti uguali, tutti fanno el stesse cose, tutti non pensano
cazzo
basta
cecia in uno sclero domenicale cn sottofondo musicale da dio...

martedì 14 ottobre 2008

per SoleMusica&Vento

" How the heartaches come and they go and the scars they're leaving
You'll be dancing once again and the pain will end
You will have no time for grieving
But the sun is still in the sky and shining above you
Let me hear you sing once more like you did before
Sing a new song, Chiquitita
Try once more like you did before
Sing a new song, Chiquitita
Try once more like you did before
Sing a new song, Chiquitita"



queste parole me le ha scritte una mia amica in un momento di confusione per me, a dire la verità è sempre un pò un caos la mia testa e nel cercare di rimettere a posto le idee nascono delle amicizie che poi ti dimostrano tutto questo...
volevo dire grazie a Te Mel..per avermi capito, per aver passato dei pomeriggi PIENI si tante cose , di tante parole , condivisoni, sorrisi, scemate e risate..
Grazie perchè sei una persona autentica e perchè sei poco artificiale, sei tutto quello che si può vedere e immaginare...
Sei la parte di me folle e quella che forse meglio la può capire e condividere...
ti voglio bene
Cecia

mi capita di pensare e dimenticare

 PENSIERI:Mi capita , sopratutto quando sono assorta di fare pensieri che poi prendono il volo si colorano di mille emozioni e mi dimentico da dove ero partita, mi riprometto sempre di prenderne nota ma poi cosi, il tempo passa e quel attorcigliarsi di figure mi scivola via...
forse va tutto un pò cosi, forse le situazioni , le relazioni che ci capitano vanno fermate subito...come quando dietro a un obbiettivo aspetti cercando di stare piu immobile possibile il momento da immortalare, che vuoi fare tuo.
A volte mi sembra di stare sulle montagne russe emotivamente, un giorno penso e mi convinco di una cosa, il giorno dopo penso il contrario e questo accade anche con le persone...puoi contarci ma poi vanno e tu rimani li senza sapere da dove sei partito, rimani cosi, stupito.
questa cosa non mi capita su tutto ,ma solo quando si parla di emozioni....è difficile descrivere e spiegare che cos ' è un' emozione e il problema è che ci fai subito affidamento e vorresti farla tua e con lei la persona che te la provoca...fermare l' istante...
Non sono molto brava in questo, ci arrivo sempre un pò dopo alle cose, a certe cose, e non è per lentezza ma per leggerezza nel vedere , spesso ho bisogno che la gente mi dia uno scossone per farmi ritornare con i piedi per terra, per pensare alle cose importanti, a quelle che servono davvero.
è che siamo tutti un pò dormienti , alla fine non mi capita spesso di parlare con le persone di cose che non siamo le normali chiacchere da cambio dell' aula e questa frenesia delle situazioni comincia a togliermi l' aria, tutti corriamo, ma dove'!?!...perchè?!chi aspetta?!..alla fine cosa porti a casa?!cosa impari?
forse troppe domande (troppi sbatti come dice il mio amico Abo)
vorrei parlare
confrontarmi
per capire se sbaglio
se sono troppo piccola ancora
nonostante i miei quasi 21 anni
non so
cecia...

P:S silvi hai visto ,,,mi impegnerò a nn molalre troppo presto questo blog :D